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DENTRO IL MOBILE : la ribalta con cassetti

Uno dei mobili antichi più prestigiosi degli appartamenti nobiliari italiani del XVIII secolo furono senza ombra di dubbio le scrivanie con ribalta e cassetti, esemplificative di uno status socio-culturale di notevole rilievo, oltre che di raggiunta agiatezza economica.

 

La nostra qui proposta ne è un significativo esempio, deliziosa nella sua mossa frontale che quasi la fa vibrare nello spazio.

Solitamente questa tipologia di mobilia si strutturava sempre intorno ad un piano scrittoio coperto da una calatoia rettangolare che

celava al suo interno i vari segreti, ovvero piccoli cassettini utili a depositare oggetti minuti, talvolta dalla natura intima e personale.

 

Erano mobili di imponente solidità, spesso alleggeriti dall'andamento mosso dei fronti e dei laterali e/o arricchiti da preziose modanature ebanizzate come nel caso della produzione lombarda. 

 

Nel caso della nostra ribalta veneziana l'andamento sinuoso dei tre cassetti del fronte, che contrasta con la rigidezza formale del piano scrittoio, è sottolineato dalle fasce marcapiano bombate tra un cassetto e l'altro ed esaltano il valore plastico del mobile. I cassetti sono altresì impreziositi da un certosino lavoro di filettatura che ne esalta il profilo. La calatoia cela due piccoli cassetti ed una nicchia più grande centrale. L'espressività con la quale si manifestano i valori pittorici delle venature della lastronatura in noce conferisce al mobile una certa importanza ed è proprio su questo aspetto che invitiamo l'osservatore a soffermarsi.

 

Anticamente i mobili più importanti, venivano rivestiti con dei "fogli" di legno, ovvero dei sottilissimi strati di pochi mm di spessore, generalmente legni pregiati, legni esotici, legni dalla gradevole resa estetica. Solitamente la pratica di ricoprire la struttura del mobile di questi fogli è detta lastronatura.

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